Vai al contenuto

Quarantasettesima supplica de al-Sahifa al-Sajjadiyya

Da wikishia.

Questo articolo è un’introduzione alla quarantasettesima supplica de al-Sahifa al-Sajjadiyya; per il testo integrale vedi text:Quarantasettesima supplica de al-Sahifa al-Sajjadiyya.

La quarantasettesima supplica de al-Ṣaḥīfa al-Sajjādīyya (in arabo: الدعاء السابع والأربعون من الصحيفة السجادية), nota come Supplica di 'Arafa dell’Imam al-Sajjad (A), è una supplica trasmessa dall’Imam al-Sajjad (A) per il giorno di 'Arafa. Questa è la supplica più lunga de al-Sahifa al-Sajjadiyya e comprende temi quali i nomi e gli attributi divini, le preghiere e i saluti per il Profeta Muhammad (S), la sua Famiglia (A) e gli sciiti, nonché alcune virtù morali e vizi dell’anima. In questa supplica, l’Imam (A) cita la confessione della posizione della Famiglia del Profeta (A), l’osservanza dei loro comandi, il ricorrere alla loro tutela e all’attesa del loro governo come caratteristiche degli sciiti.

Le dottrine della supplica sono classificate in termini di teologia, saluti al Profeta (S) e alla sua Famiglia (A), gli Imam (A), confessione delle proprie colpe e richieste a Dio.

Questa supplica è stata commentata, fra le altre, in opere come Najvay-e 'arefane di Ahmad Sajedi, 'Erfan-e 'Arafe di Qadir Fadeli, Diyar-e asheqan di Husayn Ansarian, Shohud va shenakht di Hasan Mamduhi Kermanshahi e Sahba-ye hodur di Muhammad Taqi Misbah Yazdi (in persiano), e Riyad al-salikin di al-Sayyid 'Ali Khan al-Madani e altri testi in arabo.

Dottrina

La quarantasettesima supplica è stata interpretata in libri riguardanti le suppliche mistiche e il misticismo legato ad 'Arafa.

La quarantasettesima supplica, nota come Supplica di 'Arafa dell’Imam al-Sajjad (A), è una supplica de al-Sahifa al-Sajjadiyya, che si recita nel giorno di 'Arafa. In questa supplica, l’Imam Zayn al-'Abidin (A) si occupa dei seguenti temi:

(1) monoteismo, nomi e attributi divini e lode a Dio;

(2) preghiere per il Profeta Muhammad (S);

(3) preghiere per gli Imam Infallibili (A);

(4) preghiere per i seguaci degli Infallibili (A);

(5) peccati e peccaminosità;

(6) chiedere perdono a Dio;

(7) vie per pentirsi innanzi a Dio;

(8) Satana e le sue seduzioni;

(9) la morte e un cenno alla resurrezione;

(10) le virtù morali e i vizi dell’anima umana. [1]

Secondo Mamduhi Kermanshahi, la supplica di 'Arafa è la supplica più lunga de al-Sahifa al-Sajjadiyya e riguarda principalmente la relazione mistica tra Dio e il Suo retto servo. [2]

I temi della supplica di 'Arafa sono classificati in alcuni argomenti centrali:

Teologia

  • La lode spetta esclusivamente a Dio in quanto Signore, amministratore e creatore del mondo.
  • Il potere onnicomprensivo di Dio sull'intero essere.
  • Confessione dell'unicità, dell’eminenza e della grandezza di Dio.
  • La severità della vendetta divina.
  • La benevolenza, l’integrità e l’onniscienza di Dio.
  • L’essere onnisciente e onniveggente di Dio.
  • L’eternità di Dio (essere il Primo e l'Ultimo).
  • La gloria e la grandezza di Dio.
  • Dio creatore di tutte le creature.
  • La creazione del mondo nel modo migliore.
  • Dio non ha soci.
  • Il giudizio di Dio basato sulla giustizia e sull’equità.
  • Il magnifico ordine del sistema della creazione.
  • L’incapacità della ragione umana di cogliere l’essenza di Dio.
  • Confessione dell’unicità di Dio, senza che vi sia un potere contro il Suo potere.
  • La chiarezza dei criteri divini per discernere il bene dal male.
  • La misericordia e la saggezza divine.
  • L’immensa munificenza di Dio verso le creature.
  • La guida degli esseri umani è esclusivamente nelle mani di Dio.
  • L’umiltà di tutte le creature innanzi a Dio.
  • Dio è invincibile, le creature non Lo sconfiggono.
  • La parola e la volontà di Dio sono incrollabili.
  • L’inevitabilità della provvidenza divina.
  • La differenza tra lodare Dio e lodare gli altri.
  • La prossimità a Dio attraverso la gratitudine a Dio.
  • Tipi di lodi a Dio: eterne e onnicomprensive, pari al trono divino e al Kursi, con gratificazione, con benedizione, con intenzioni sincere, ecc. [3]

Preghiere per Muhammad (S) e la sua Famiglia (A)

Nella seconda parte della supplica di 'Arafa dell’Imam al-Sajjad (A) vengono inviate preghiere sul Profeta (S) e introdotti i tipi di saluto a lui rivolti:

  • Saluti e pace su Muhammad (S) e sulla sua Famiglia (A).
  • I motivi per cui si inviano saluti sul Profeta (S) e sulla sua Famiglia (A): gratitudine e riconoscenza, reviviscenza del suo nome e fare di lui un esempio.
  • Riferimento al rango del Profeta (S).
  • Tipi di saluto: crescente, con gratificazione, eterno, immenso e universale, innumerevole. [4]

Gli Imam (A)

Nella terza sezione della Supplica di 'Arafa, l’Imam al-Sajjad (A) descrive la Famiglia del Profeta (A), prega per gli sciiti e cita le loro caratteristiche.

  • Descrizione dei membri della Famiglia del Profeta (A): esecutori del comando divino, tesorieri della conoscenza di Dio, protettori della religione, vicari di Dio sulla Terra, prova per i servi di Dio, mezzi di guida verso Dio e di purificazione dai peccati, rifugi per le persone e i credenti, esempi della bellezza divina.
  • L’ampia portata della conoscenza dell’Ahl al-Bayt (A).
  • Un saluto infinito sul Profeta (S) e sulla sua Famiglia, pari al trono divino.
  • Riferimenti alla posizione della Famiglia del Profeta (A): luci per trovare la verità, vie per il compiacimento divino e rifugio per coloro che vi si rifugiano.
  • Obbligo di obbedire ai comandi dell'Ahl al-Bayt (A). [5]
  • Gli Imam (A) come scopi della creazione.
  • La necessità dell’esistenza di un Imam infallibile in ogni epoca.
  • Gli Infallibili (A) sono sostenuti da angeli ed eserciti divini.
  • Lode a Dio per l’esistenza degli Imam Infallibili (A).
  • Necessità dell’espansione del potere dell’Imam e dell’istituzione del suo governo.
  • I diversi mezzi impiegati dagli Imam (A) per guidare le persone verso Dio.
  • L’obbedienza e l’aiuto degli Infallibili (A) come mezzi per la prossimità a Dio e al Profeta (S).
  • Saluti sugli amanti e i seguaci della Famiglia del Profeta (A).
  • Le caratteristiche dei seguaci dell’Ahl al-Bayt (A – gli sciiti): essere pii, il loro pentimento viene accettato da Dio e il trovarsi in una posizione di sicurezza e immunità. [6]

Confessione delle colpe

In questa sezione, l’Imam al-Sajjad (A) indica i mali dell’anima, chiedendo perdono a Dio.

  • Riferimento alle virtù del giorno di 'Arafa (giorno onorato e solenne in cui le porte della misericordia di Dio sono aperte ai Suoi servi).
  • Lamentarsi della propria condizione per attirare la misericordia divina.
  • Invocazioni per essere guidati da Dio.
  • Conoscenza di sé come principio fondamentale della conoscenza.
  • Disobbedienza delle persone ai comandamenti divini.
  • Rifugiarsi nella misericordia di Dio dalla Sua punizione.
  • Chiedere il perdono divino.
  • Chiedere la più grande ricompensa di Dio nel giorno di 'Arafa.
  • Riconoscimento dell’unità di Dio come mezzo per la vicinanza divina.
  • Avere pensieri positivi su Dio e cercare la prossimità a Lui.
  • Confessione della propria povertà innanzi a Dio.
  • La benevolenza e il perdono di Dio nei confronti dei peccatori e il Suo rifiuto di punirli.
  • Tipi di confessione dei propri peccati e delle proprie malefatte (peccati nascosti e peccati intenzionali).
  • Le conseguenze del preoccuparsi delle persone e dell’ignorare Dio: diffusione dell’esibizionismo (riya'), ignoranza e rapporto più debole con Dio.
  • Confessione della propria crudeltà verso se stessi.
  • Distanza da Dio come conseguenza del prendere alla leggera le decisioni divine.
  • Distruzione come conseguenza certa della deviazione dal sentiero divino.
  • I pericoli del lasciare una persona a se stessa.
  • I vari complotti di Satana per sviare l’essere umano. [7]

Chiedere i propri bisogni

Nella sezione finale della supplica, l’Imam al-Sajjad (A) giura per i servi più intimi di Dio e cita le sue richieste. Eccone alcune:

  • Supplicare Dio di dare vita al proprio cuore.
  • Chiedere a Dio per paura e miseria.
  • Chiedere il perdono di Dio attraverso l’intercessione del Profeta (S) e della sua Famiglia (A).
  • Chiedere la protezione e la tutela di Dio.
  • Chiedere la ricompensa di coloro che mantengono le promesse.
  • Chiedere la redenzione dagli effetti della trasgressione dei confini divini.
  • La vicinanza a Dio come piacere supremo.
  • Chiedere l’immunità dall’istidraj (distruzione graduale).
  • Chiedere il risveglio dall'ignoranza.
  • Chiedere di seguire la via del bene.
  • Chiedere di evitare l’ira divina.
  • Chiedere la salvezza da prove, difficoltà e calamità.
  • Il desiderio di evitare Satana e l’Anima Comandante (al-nafs al-ammara).
  • Chiedere di essere liberi dai problemi.
  • Non essere delusi dalla misericordia divina.
  • Chiedere a Dio di nascondere e coprire le proprie mancanze e i propri difetti.
  • Chiedere la salute fisica.
  • Le giuste intenzioni come criterio per le azioni giuste.
  • Chiedere il sostentamento.
  • Chiedere di sradicare l’amore per questo mondo dal proprio cuore.
  • Chiedere la posizione di infallibilità e supplica a Dio.
  • Preghiere per la purificazione dai peccati.
  • L’opportunità di compiere buone azioni.
  • La gratitudine a Dio aumenta le benedizioni divine.
  • Chiedere una vita pura.
  • Chiedere di godere della stima delle persone e di essere umili davanti a Dio.
  • Preghiere per la salvezza dalle persecuzioni e dai mali.
  • Chiedere le benedizioni ed evitare l'ignoranza.
  • Chiedere di essere nella posizione di provare timore e speranza.
  • L’opportunità di vigilare.
  • Rifugiarsi in Dio dalla ribellione e dalle punizioni.
  • Il pentimento come transazione proficua con Dio.
  • Necessità di non serbare rancore verso gli altri.
  • Chiedere benedizioni complete.
  • Chiedere un cuore calmo privo di dubbi.
  • Chiedere castità, consolazione e piena salute.
  • Protezione della propria reputazione non chiedendo ad altri di aiutarci a soddisfare i nostri bisogni.
  • Rifiuto di collaborare con gli ingiusti.
  • Compimento dell’hajj e dell’umra come mezzi per raggiungere il compiacimento divino.
  • Rifugiarsi in Dio come unico mezzo per una vita pacifica. [8]

Commentari

Tra i commentari che trattano ampiamente la quarantasettesima supplica si segnalano:

  • Riyad al-salikin di Sayyid Ali Khan al-Madani, [9]
  • Fi zilal al-Sahifa al-Sajjadiyya di Muhammad Jawad Mughniya, [10]
  • Riyad al-'arifin di Muhammad ibn Muhammad al-Darabi [11] e
  • Afaq al-ruh di Muhammad Husayn Fadl Allah. [12]

Dal punto di vista lessicale, la supplica è stata analizzata in opere quali Ta'liqat 'ala l-Sahifa al-Sajjadiyya di Fayd Kashani [13] e Sharh al-Sahifa al-Sajjadiyya di 'Izz al-Din al-Jaza'iri. [14]

Esistono anche monografie della supplica in persiano:

  • Najva-ye 'arefane: sharh-e bar du'a-ye cehel va haftom-e Sahife Sajjadiyye (du'aye ruz-e 'Arafe) [Una supplica mistica: un’esposizione della quarantasettesima supplica de al-Sahifa al-Sajjadiyya (supplica del giorno di 'Arafa)] di Sayyid Ahmad Sajjadi, [15] e
  • 'Erfan 'Arafe: tarjome va sharh va tafsir modu'i du'a-ye 'Arafe Imam Husayn (A) va Imam Sajjad (A) [Il misticismo di 'Arafa: una traduzione, esposizione ed esegesi tematica delle suppliche di 'Arafa dell’Imam al-Husayn (A) e dell’Imam al-Sajjad (A)] di Qadir Fadili. [16]

La supplica è stata inoltre trattata nei seguenti testi in persiano:

  • Diyar-e asheqan di Husayn Ansarian, [17]
  • Shohud va shenakht di Muhammad Hasan Mamduhi Kermanshahi, [18]
  • Sharh va tarjome-ye Sahife-ye Sajjadiyye di Sayyid Ahmad Fihri, [19]

nonché in altre opere.

Footnote

Riferimenti