Vai al contenuto

Hadith abbandonato

Da wikishia.

L’hadith abbandonato o hadīth al matrūk (in arabo: الحَديث المَتْرُوك) è un hadith narrato da una persona accusata di falsificazione e il cui contenuto è contrario a principi ovvi o ben consolidati. Il termine si applica anche agli hadith i cui trasmettitori commettono molti errori di trasmissione o si macchiano di numerosi peccati e misfatti. Alcuni studiosi hanno usato il termine hadith munkar (hadith rifiutato) in modo intercambiabile con hadith abbandonato; altri hanno considerato il termine hadith matruh (scartato) sinonimo di hadith abbandonato (hadith matruk), ma la maggior parte degli studiosi di hadith fa una distinzione tra i due. Gli hadith abbandonati (matruk) fanno parte della categoria degli hadith rifiutati (mardud). Gli studiosi sciiti della scienza del rijal hanno usato questo termine meno frequentemente rispetto agli studiosi sunniti. I trasmettitori di questo tipo di hadith sono classificati come matruk (abbandonati) o matruk al-hadith (colui il cui hadith è abbandonato).

Introduzione

L’hadith matruk (hadith abbandonato) è un termine della scienza del diraya, [1] ed indica un hadith narrato da un trasmettitore accusato di falsificazione, non attestato da altri trasmettitori e il cui contenuto è contrario a principi ovvi o consolidati. [2] Il termine si applica anche agli hadith di quei trasmettitori conosciuti come mendaci, benché non vi siano prove delle loro menzogne nei loro hadith. [3] Secondo un’altra definizione, formulata soprattutto dagli studiosi sunniti di hadith, un hadith abbandonato è un hadith i cui trasmettitori hanno spesso commesso errori o molti peccati. [4]

L’hadith abbandonato è una sottocategoria dell’hadith rifiutato, [5] che i giurisperiti non considerano autorevole. [6]

Esempi di hadith abbandonati comprendono gli hadith trasmessi da Umar ibn Shamir tramite Jabir al-Ju'fi. [7]

Somiglianze e differenze con altri hadith inaffidabili

Gli hadith abbandonati sono talvolta chiamati mahjūr (desueti) o munkar (rifiutati). [8] Sebbene simili agli hadith falsificati (mawdu'), gli studiosi non considerano i due concetti identici, poiché il fatto che un hadith sia stato narrato da persone accusate di menzogna o falsificazione non implica necessariamente che esso sia falso. [9]

Secondo al-Mamaqani (n. 1290/1873-74 e m. 1351/1932-33), Ibn Hajar e Shaykh Tahir al-Jaza'iri consideravano l’hadith abbandonato (matruk) sinonimo di hadith scartato (matruh), ma la maggior parte degli studiosi sostiene che i due termini siano distinti. [10]

Alcuni attribuiscono le confusioni e le divergenze terminologiche ai limiti delle fonti della scienza del rijal, le quali spesso non spiegano in modo adeguato la propria nomenclatura, cosicché è quasi impossibile accertare con esattezza il significato che certi termini dovrebbero trasmettere. [11]

Categorizzazione e utilizzo

Nelle fonti della scienza del rijal, alcuni trasmettitori di hadith sono descritti come matruk (abbandonati) o matruk al-hadith (coloro i cui hadith sono stati abbandonati). [12] Assieme alle qualifiche di mendace (kadhdhab) e falsificatore (wadda'), questi termini indicano l’inaffidabilità del trasmettitore in questione. [13] Le qualifiche in esame sono usate soprattutto nelle opere sunnite di rijal.

Nelle prime fonti sciite di rijal (ad esempio il Rijal di al-Najashi o il Rijal di al-Shaykh al-Tusi) i termini matruk o matruk al-hadith compaiono raramente, essi furono usati per descrivere alcuni trasmettitori di hadith solo nel Rijal di Ibn Ghada'iri. [14] Nonostante l’uso limitato dei suddetti termini, i primi studiosi sciiti adottarono altre espressioni equivalenti, ad esempio "era debole nei suoi hadith" [15] o "c’è dubbio nei suoi hadith". [16]

Alcuni studiosi successivi hanno classificato gli hadith abbandonati fra gli hadith deboli [17] o fra i khabar al-wahid. [18]

Vedasi anche

Footnote

Riferimenti